Cicloturismo ed eventi in bici: trasformare la passione in lavoro
Hai mai pensato che organizzare viaggi in bici o eventi ciclistici possa diventare il tuo lavoro?
C’è chi lo fa ogni giorno, trasformando la passione per le due ruote in una professione.
Ma dietro la magia di un tour perfetto o di un evento memorabile, c’è molto più di quanto immagini.
Nel terzo e ultimo articolo dedicato all’evento “2 ruote, 1000 lavori” ci occupiamo di tour operator che organizzano viaggi in bici e di eventi in bici non competitivi (proprio come quelli del nostro calendario gravel!)
Pierpaolo Romio, CEO di Girolibero, ricorda che quando ha iniziato con i primi tour il suo lavoro non era considerato un lavoro serio.
Ora che il cicloturismo muove cifre interessanti il 68% di chi vuole viaggiare in bici, lo vuole fare in Italia.
Molto del lavoro legato al cicloturismo è in realtà lavoro di scrivania.
Le dimensioni dell’azienda sono 30 dipendenti in sede, più gli stagionali in bici o in nave.

Da Girolibero.it
Tendenze e strategie per i bike tour operator
La bussola che Girolibero usa per la strategia aziendale è l’innovazione finalizzata ad assecondare le esigenze e le richieste dei clienti.
A volte anche facendo un passo indietro.
Per esempio sulle loro biciclette sono tornati a montare i freni V-brake perché più facili da gestire dei moderni e performanti freni a disco.
Romio è particolarmente soddisfatto dei bike tour che organizzano in Toscana. Pur non essendo il più bello, è il più comodo.
Il percorso conduce da Pisa e a Firenze, città con molti servizi e aeroporti.
La bici non è quindi l’unico elemento da considerare nella presentazione dell’offerta cicloturistica.
Solo il 12% dei loro tour sono organizzati, il restante 88% dei clienti viaggia da solo e sta al territorio saperlo accogliere.
La sua esperienza dice che è più facile portare turisti stranieri in Italia e turisti italiani all’estero che far viaggiare gli italiani nel proprio Paese.
I tour in gruppo con accompagnatore sono apprezzati maggiormente dagli italiani.
La bici elettrica ha aumentato le zone raggiungibili e quindi l’offerta di tour.
Il lavoro di accompagnatore in bici
Se ti stai chiedendo come si fa a diventare guida cicloturistica, le regole sono spesso vaghe e variano da Regione a Regione.
In molte Regioni esiste la figura di accompagnatore turistico, che a differenza della guida turistica, non ha titolo per raccontare gli aspetti culturali dei luoghi visitati, ma gestisce il gruppo e il contatto con gli operatori locali.
A proposito di innovazione e soluzioni creative, per Venezia invece di appoggiarsi a una guida locale, Girolibero fornisce ai clienti un’app che illustra le bellezze e il patrimonio della città.
In questo modo si ottimizzano i tempi e si evita la burocrazia.

Upcycle bike trail
Eventi in bici
Barbara Bonori organizza eventi ciclistici non competitivi per Upcycle, un locale tematico di Milano, primo bike cafè bistrot in Italia.
Quello di organizzare eventi ciclistici non è il suo lavoro principale ma è totalizzante. “Ci vuole fisico bestiale”, dice, “per rispettare tempi e coordinare tutto.”
Upcycle non è nato come circolo di ciclisti, ma la sua vocazione è accogliere tutti per diffondere cultura del pedale.
Il segreto per farlo, secondo Bonori, è entrare in empatia con le persone, facendo quello che si propone, vivendo i propri valori.
Uno degli eventi più impegnativi che si organizzano all’Upcycle è il Weekend del trail, una “minifiera” con pedalata finale che ci ha messo 4 anni ad avere vero successo.
Come si organizza un evento in bici
Anche se gli eventi non sono competitivi, richiedono comunque una buona dose di burocrazia, permessi e comunicazioni attraverso PEC ai Comuni e ai parchi attraversati.
Non c’è linea guida per organizzazione evento sportivo di questo tipo, perciò quello di realizzarne una è uno degli obbiettivi che Bonori si propone per il futuro.
La sicurezza deve essere messa al primo posto. Serve dare garanzia alla Polizia Locale, trasmettendo statuto, assicurazione e dichiarazione di aver avvisato tutti gli enti competenti.
Una cosa importante da considerare è l’obbiettivo per cui si vuole fare un evento. Perché l’evento potrebbe non essere il mezzo più adatto per raggiungere un determinato scopo.
Per esempio, per Upcycle gli eventi sono mezzi di comunicazione non di guadagno.
Un’altra cosa da tenere a mente è che l’evento non finisce con l’evento. Ma ci sono una serie di cose da fare dopo, come stilare un bilancio e continuare la comunicazione.
Decalogo del buon evento in bici
In sostanza, questo è il decalogo del buon evento ciclistico. L’elenco delle 10 cose più importanti da fare secondo Bonori:
- Avere chiaro l’obbiettivo: a chi è utile l’evento? perché lo vuoi fare?
- Conoscere il target
- Fissare la data
- Definire e invitare gli ospiti
- Pianificare le attività
- Rispettare le leggi
- Chiedere autorizzazioni e permessi
- Garantire la sicurezza dei partecipanti
- Definire il budget eventuale
- Curare le relazioni
Mentre questi sono gli errori da non commettere:
- Non curare la comunicazione
- Non controllare la concomitanza di altri eventi
- Non effettuare sopralluoghi e prove tecniche
- Dare per scontata la disponibilità di volontari
- Dimenticarsi del post-evento
Un ultimo consiglio.
Si può partire a organizzare un evento da soli, ma bisogna lavorare per non fare tutto da soli.









