Cicloturismo in Italia: esperienze, guide e strategie di promozione
Che valore ha una ciclovia se nessuno la racconta?
Nella seconda parte del primo incontro dedicato alle pubblicazioni cicloturistiche (qui il racconto della prima parte) si è trattato del cicloturismo in Italia.
L’incontro ha offerto una panoramica dettagliata delle iniziative, delle guide e dei progetti che promuovono il turismo in bicicletta, un settore in forte crescita da circa vent’anni.
Un excursus sul cicloturismo in Italia che testimonia l’importanza di realizzare guide cicloturistiche che facciano conoscere itinerari sicuri, accessibili e piacevoli da percorrere, che valorizzino il territorio e attraggano turisti in bicicletta.
Bicitalia: un portale per il cicloturismo
Antonio Dalla Venezia ha illustrato il progetto del sito Bicitalia, nato oltre 15 anni fa con l’obiettivo di catalogare itinerari cicloturistici in tutto il territorio nazionale.
Ad oggi, il portale raccoglie 25.000 km di ciclovie, e include percorsi non ufficiali e “sogni progettuali” che tracciano il potenziale cicloturistico dell’Italia.
Il sito è stato rinnovato nel 2013 e sta subendo un ulteriore aggiornamento, per fornire informazioni complete agli utenti:
- dati tecnici dei percorsi,
- tipologia del fondo,
- pendenza,
- servizi ricettivi e ristorativi
- punti di interesse turistico.
La piattaforma integra anche la rete di “Alberghi amici della bicicletta”, con strutture verificate direttamente dai volontari FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta).
Antonio ha sottolineato come la guida cartacea, pur non essendo aggiornata quotidianamente come il digitale, rimanga un “ingrediente” importante del sistema informativo per il cicloturista, integrando le informazioni digitali con contenuti approfonditi e verificati.
Piemonte in bici: la guida di FIAB Torino
Giancarlo Cochis ha raccontato la realizzazione della guida In bici in Piemonte (2023), edita da Edizioni del Capricorno.
Il progetto ha coinvolto oltre una dozzina di autori, con itinerari selezionati per qualità e sicurezza.
La guida si distingue per:
- Titoli evocativi e riassunti che invogliano alla lettura.
- Schede con dati tecnici, mappe dettagliate e tracce GPX scaricabili tramite QR code.
- Approfondimenti storico-artistici, naturali e gastronomici.
- Percorsi prevalentemente su strade a basso traffico, ciclabili o ciclovie.
La guida ha avuto anche un riscontro commerciale significativo, confermando l’interesse per il cicloturismo di prossimità e l’importanza di materiali cartacei integrati a strumenti digitali.
Lombardia: valorizzazione del territorio e cicloturismo responsabile
Valerio Montieri del Centro Studi FIAB ha presentato la corrispondente esperienza lombarda In bici in Lombardia.
La guida raccoglie 20 itinerari regionali con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla valorizzazione del turismo minore.
La guida ha coinvolto la rete delle associazioni FIAB, Pro Loco e enti locali per garantire percorsi sicuri e attrattivi.
L’obiettivo non è solo promuovere il cicloturismo, ma anche influenzare le amministrazioni locali a migliorare infrastrutture e servizi, creando itinerari di qualità che incentivino i cittadini e i turisti a scoprire territori meno noti.
AIDA: la ciclovia delle grandi città del Nord Italia
Corrado Marastoni ha illustrato il progetto AIDA, acronimo di “Alta Italia da Attraversare”, un percorso cicloturistico basato su ciclabili pre-esistenti e strade a basso traffico.
Il percorso di circa 930 km collega il Moncenisio a Trieste, passando per grandi città come Torino, Milano, Verona e Brescia.
L’iniziativa integra cicloturismo e mobilità urbana, valorizzando infrastrutture esistenti, percorsi regionali e punti di interesse culturale e naturalistico.
Il progetto è sostenuto da crowdfunding e promuove la segnaletica leggera lungo il percorso: adesivi e applicazioni digitali per guidare i cicloturisti.
Allo studio anche un’idea per premiare chi completa l’intero percorso, coinvolgendo strutture locali e creando un’esperienza completa.
Il ruolo del Centro Studi FIAB
Massimo Gaspardo Moro ha spiegato come il Centro Studi FIAB lavori per elevare la competenza delle associazioni sul territorio, offrendo strumenti per interagire efficacemente con le amministrazioni locali.
L’obiettivo è garantire percorsi di qualità, sicurezza stradale, accessibilità e promozione del cicloturismo, con un approccio professionale che tenga conto dei bisogni dei cicloturisti esperti e dei neofiti.
Conclusioni
La seconda parte del primo incontro sulle pubblicazioni cicloturistiche ha confermato quanto il cicloturismo in Italia stia diventando piano piano un settore strutturato, in equilibrio tra innovazione digitale e tradizione cartacea.
La collaborazione tra associazioni FIAB, editori, enti locali e comunità locali è fondamentale per creare itinerari sicuri, attrattivi e sostenibili, capaci di valorizzare il territorio e incentivare un turismo lento e consapevole.
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