Come scrivere una home page efficace
La tua home page ha una call to action?
Ti propongo una veloce checklist e uno schema che ti guida in modo semplice alla scrittura della tua home page.
Da interessato ai temi della crescita personale e spirituale, ogni tanto mi capita di imbattermi in siti internet di specialisti del benessere, di discipline olistiche o di scuole di mindfulness, forest bathing e altre esperienze trasformative e spirituali e di rimanere confuso.
Pagine di difficile lettura, muri di testo nei quali è difficile trovare le informazioni più importanti e soprattutto pagine in cui manca una call to action, in cui manca cioè un’indicazione per il prossimo passo per avvicinarsi a te e a ciò che offri.
Checklist per una landing page efficace
Ecco gli ingredienti essenziali per una landing page efficace:
Sulla tua landing page, c’è scritto in modo chiaro e semplice cosa fai e come lo fai?
Che cosa ti rende speciale?
Che benefici otterrò grazie ai tuoi prodotti o servizi?
Perché posso fidarmi di te?
C’è scritto come faccio a contattarti o come faccio a iscrivermi al tuo corso?
Vediamo ora insieme uno schema per una landing page di successo, che può essere sviluppata secondo queste 4 sezioni:
- Che cosa fai
- Il problema del tuo potenziale cliente
- La soluzione che offri
- Rispondi alle obiezioni e coltiva la fiducia
Home page o landing page? Una precisazione.
Una precisazione: home page e landing page non sono esattamente sinonimi.
La home page è il tuo biglietto da visita online, il punto di inizio ideale per chi vuole esplorare i tuoi contenuti e la tua attività.
La landing page è la pagina (di solito esterna al sito) in cui indirizzare il traffico raccolto con pubblicità, social, ecc. per una conversione, ossia un’azione specifica da parte del lettore. Che sia l’iscrizione a un corso o a una newsletter, un acquisto o una richiesta di informazioni.
Qui tratteremo però home page e landing page alla stessa stregua, da una parte perché ogni pagina del tuo sito può (e dovrebbe) essere trattata come una landing page. Dall’altra, perché per una landing page e una home page efficaci valgono le stesse regole.
Ti darò qualche consiglio che può tornarti utile anche se non ti occupi di percorsi di crescita personale e spirituale.
La prima cosa che devi scrivere in home page
La prima cosa che si deve vedere nella homepage del tuo sito sono:
- Cosa fai
- Come lo fai
- Come fare per ottenere il servizio
Senza troppi preamboli e in modo semplice, si dovrebbe capire subito su che sito siamo capitati e cosa ci dobbiamo attendere.
Si dice che un internauta, un navigatore del web decida in pochissimi secondi se un sito sia interessante per lui o meno.
Insomma la call to action dovrebbe apparire subito, nel primo fold della pagina, cioè dovrebbe apparire anche a chi non “scrolli” per vedere il resto del contenuto.
Ci sarà tempo per ripeterla più avanti, nei punti più adatti del tuo contenuto, ma dovrà essere sempre la stessa per non confondere il visitatore del sito e non disperdere in più opzioni la forza del messaggio.
Esempio di call to action
La call to action potrebbe essere un invito a prendere un appuntamento con te o a compilare un modulo con il relativo link che porta il visitatore del sito nel luogo (app esterna o pagina interna) dove compiere questa azione.
Il problema del tuo potenziale cliente
Nella seconda sezione della home page o della landing page, parla del problema del tuo cliente.
Immedesimati nei suoi panni, usa tutta la tua empatia per descrivere del disagio di cui potrebbe soffrire.
Fai una serie di domande alle quali sia portato a rispondere di sì, nella sua testa.
Non per manipolare, ma per creare una connessione che gli faccia capire che è proprio a lui che ti rivolgi e che sai di che cosa stai parlando.
Ricorda che il problema ha di solito una componente oggettiva, se così possiamo dire, e una psicologica. Da una parte c’è il problema in sé e dall’altra lo stato psicologico in cui si trova chi ha il problema.
Nella formula PAS (Problem, Agitate, Solve), dopo aver identificato e mostrato che conosci il problema (Problem), puoi sbizzarrirti a ingigantire il disagio, drammatizzando alcuni aspetti o fornendo esempi su fin dove possa portare se mal gestito (Agitate).
Se farlo o meno, dipende da te, da quanto senti che questo corrisponda alla tua reale esperienza e al tuo stile.
Il viaggio dell’eroe
Molti esperti di copywriting invitano a seguire il modello di storytelling del “viaggio dell’eroe”.
Molti famosissimi racconti e film sono basati su questa struttura teorizzata da Christopher Vogler.
Ricorda solo che in questo caso, l’eroe non sei tu o il tuo brand, ma il tuo potenziale cliente.
Tu rivesti il ruolo della guida, cioè di colui o colei che spinge all’azione e aiuta l’eroe nella sua missione.
Ed è qui che arriviamo alla terza sezione della landing page.
Proponi la tua soluzione
Nella terza sezione, presenta la tua soluzione.
Parla di ciò che offri, dei benefici dei tuoi servizi, della tua particolare pratica o dei tuoi insegnamenti.
Puoi riprendere la sezione 2 della landing page e trasformarla in positivo.
Puoi rispondere a ciascuna delle domande e spiegare come, grazie alla tua offerta, quei problemi possono essere alleviati o risolti.
Crea un rapporto basato sulla fiducia
Cerca di instaurare un rapporto di fiducia, racconta di come hai aiutato altri nella sua situazione, usa le testimonianze di altre persone.
Riporta dati o infografiche che sottolineano la tua capacità nel campo in cui operi e i loghi delle realtà con le quali hai collaborato o presso le quali ti sei formato.
Preparati a rispondere alle eventuali obiezioni. Chiarisci ogni dubbio che pensi possa allontanare dalla soluzione il potenziale cliente, con onestà e trasparenza.
Una cosa che pochi fanno, ma che esercita un grande fattore attrattivo è specificare non solo le persone alle quali si rivolge ciò che offri, ma soprattutto le persone alle quali non si rivolge.
Il nostro slow marketing non è un mezzo per raggiungere il maggior numero di persone possibili, ma solo quelle giuste per noi, quelle a cui possiamo veramente dare una mano, senza scendere a compromessi con i nostri valori.
In fondo alla home page, chiarisci di nuovo i passi che il potenziale cliente deve compiere per mettersi in contatto con te e accedere alla tua offerta.
E ora, se vuoi ricevere un feedback sulla tua home page o più in generale sulla tua strategia di comunicazione, gratuitamente e senza impegno, contattami lasciando il link al tuo sito o ai tuoi profili social!
Grazie di essere arrivato fino a qui. Spero che questo contenuto ti sia stato utile.









