I nuovi rider: quando i corrieri in bicicletta diventano professionisti della logistica
Quanti chilometri deve pedalare un rider per conquistarsi un contratto vero?
Prima erano rider pagati a consegna, ora sono dipendenti con un contratto regolare.
A Milano, i corrieri in bicicletta di nuova generazione non rappresentano solo una scelta ecologica, ma una rivincita del lavoro dignitoso.
Non più solo rider pagati a cottimo, ma lavoratori assunti, formati e tutelati. È questa la sfida che ha ispirato Andrea Colombo, fondatore di Corrieri della Madonnina, una delle realtà più innovative nel campo della ciclologistica.
Dai rider al lavoro stabile: la nascita di Corrieri della Madonnina
“Corrieri della Madonnina nasce dal bisogno di creare una realtà che non pagasse a cottimo e che offrisse contratti regolari ai propri dipendenti” racconta Colombo.
L’idea prende forma direttamente dall’esperienza personale: anni di lavoro come rider nel mondo del food delivery. Un settore dove le tutele sono spesso minime e i compensi legati esclusivamente al numero di consegne.
Il nodo centrale era economico: con le vecchi cargo bike, la quantità di merce trasportabile non bastava per garantire la sostenibilità di un contratto orario. La svolta è arrivata grazie ai quadricicli elettrici.
I quadricicli hanno moltiplicato la capacità di carico e reso finalmente possibile un modello di impresa basato su dipendenti assunti e non su lavoratori “a chiamata”.
Le biciclette elettriche e i quadricicli permettono di muoversi agilmente nel traffico milanese, senza problemi di parcheggio o accesso nelle zone a traffico limitato.
E questo non solo migliora l’efficienza delle consegne, ma contribuisce a ridurre l’impatto ambientale del trasporto urbano.
Una nuova generazione di rider
Oggi i corrieri in bicicletta di Corrieri della Madonnina non sono ragazzi alle prime armi o studenti in cerca di lavoretti temporanei. La maggior parte ha tra i 35 e i 50 anni, persone che hanno scelto questo mestiere per passione, per amore della bicicletta e per il piacere di lavorare all’aperto.
“Molti dei nostri dipendenti vengono dal mondo dei rider” spiega Colombo. “Erano stanchi di essere pagati a cottimo e di non avere diritti. Oggi hanno un contratto nazionale e una dignità professionale.”
Ciclologistica e diritti del lavoro
Uno dei punti centrali del progetto di Colombo è la tutela dei lavoratori. Al momento i dipendenti di Corrieri della Madonnina sono inquadrati con il contratto dei furgonisti, ma l’obiettivo è arrivare a un contratto nazionale specifico per i corrieri in bicicletta.
“Ci sono criticità – spiega – per esempio la malattia non è coperta dallo Stato ma dal datore di lavoro. E in un mestiere che si svolge all’aperto, tra pioggia, freddo e caldo, è un tema importante.”
L’obiettivo è chiaro: costruire un modello sostenibile sia dal punto di vista economico che umano. Una ciclologistica che non sia solo “green”, ma anche “fair”.
Oltre il food delivery: servizi per Airbnb e bike sharing
L’attività dei corrieri in bicicletta di Corrieri della Madonnina va ben oltre il classico food delivery.
Uno dei servizi più richiesti è la gestione logistica per gli affitti brevi e gli Airbnb: i corrieri consegnano biancheria pulita, ritirano quella sporca e la riportano ai magazzini centrali per il lavaggio.
Un lavoro che richiede puntualità e organizzazione, ma che con le cargo bike elettriche è diventato semplice e sostenibile.
Poi c’è tutto il settore della ristorazione e del catering, che richiede la consegna di pasti pronti, contenitori isotermici e materiali per eventi.
“In media, un corriere in bicicletta riesce a effettuare dalle 10 alle 15 consegne all’ora” spiega Colombo. “È un livello di efficienza impossibile per un furgone in città.”
Non mancano collaborazioni con piattaforme della gig economy: Corrieri della Madonnina gestisce la manutenzione e la redistribuzione dei mezzi di sharing, come bici e monopattini elettrici.
In questo caso, i corrieri si occupano di spostare i veicoli, riposizionare le flotte nelle aree centrali e sostituire le batterie scariche, in accordo con le società e il Comune di Milano.
Il cuore della ciclologistica: l’ultimo miglio
Il servizio principale dell’azienda resta l’ultimo miglio delle consegne e-commerce.
Corrieri della Madonnina dispone di un magazzino di prossimità situato appena fuori dall’Area C di Milano.
Qui arrivano ogni giorno i furgoni con centinaia di pacchi, che vengono poi smistati e consegnati dai quadricicli elettrici nei tre principali settori della città.
In una giornata media, i corrieri consegnano circa 600 pacchi, ma nei periodi di picco possono arrivare anche a 850–1000.
La maggior parte dei pacchi pesa meno di 5 kg, perfetti per il trasporto in bicicletta.
“Quello che molti non capiscono è che i furgonisti in centro finiscono per parcheggiare in doppia fila e consegnare a piedi. Noi invece arriviamo fino alla porta del cliente, senza bloccare il traffico.”
Il risultato? Consegne più rapide, meno stress e un impatto ambientale praticamente nullo.
Meno ore di lavoro, stessa paga
Uno degli aspetti più sorprendenti del modello di Corrieri della Madonnina è la maggiore efficienza oraria.
Un corriere in bicicletta, spiega Colombo, riesce a terminare il suo giro di consegne circa due ore prima rispetto a un furgonista, mantenendo lo stesso volume di lavoro.
“Questo significa che, a parità di salario, i nostri lavoratori hanno un giorno libero in più a settimana. E in un settore dove lo straordinario è la regola, è una rivoluzione silenziosa.”
I dipendenti sono assunti in media a 30 ore settimanali, con straordinari retribuiti solo quando necessario.
La riduzione dei costi di carburante e manutenzione dei mezzi permette di destinare più risorse alla tutela dei lavoratori.
“Non paghiamo la benzina, ma con quei soldi possiamo offrire contratti regolari e assicurazioni ai nostri corrieri” precisa Colombo.
Formazione e sicurezza prima di tutto
Essere corriere in bicicletta richiede competenze specifiche.
Tutti i lavoratori di Corrieri della Madonnina ricevono una formazione tecnica e meccanica di base: imparano a sostituire camere d’aria, riparare piccoli guasti e gestire le emergenze su strada.
Vengono inoltre istruiti sulle norme di sicurezza, sull’uso corretto dei binari del tram e sull’importanza della visibilità in città. Ogni corriere è dotato di casco, luci integrate, giubbino riflettente e kit di riparazione.
La flotta aziendale comprende diversi tipi di mezzi: quadricicli elettrici per l’ultimo miglio, tricicli per i servizi agli Airbnb e bici elettriche tradizionali per le consegne più leggere.
Tutti mezzi a impatto zero, adatti a muoversi nei vicoli stretti e nelle aree pedonali di Milano.
Una logistica che cambia la città
La storia di Corrieri della Madonnina racconta una trasformazione più ampia: quella di una città che ripensa la propria mobilità e la propria economia del lavoro.
I rider non sono più solo simbolo di precarietà, ma possono diventare professionisti della logistica urbana, parte integrante di un sistema sostenibile, efficiente e giusto.
Come conclude Colombo, “il nostro obiettivo non è solo consegnare pacchi in modo ecologico, ma dimostrare che si può lavorare in bicicletta con dignità, sicurezza e un contratto regolare.
Questo è il vero futuro della ciclologistica.”









