Professione guida cicloturistica: 10 skills chieste dal mercato
Che caratteristiche deve avere la guida cicloturistica perfetta?
Eccoci a un altro capitolo incentrato sugli incontri che si sono tenuti alla Fiera del Cicloturismo.
Per parlare del ruolo della guida cicloturistica sono saliti sul palco Monica Price, presidente di Active Italy, e Riccardo Cipullo di Verticalife.
Dalle loro parole è emerso il ritratto della guida cicloturistica ideale, quella che potrebbe avere il massimo successo nel suo lavoro ed essere accolta a braccia aperte da ogni tour operator.
Il cicloturismo in Italia non è appannaggio delle associazioni, molti scelgono di appoggiarsi al mondo professionale e quindi ai tour operator o direttamente alle guide cicloturistiche.
In entrambi i casi, la guida cicloturistica è innanzitutto il fondamentale punto di contatto con clienti. È colui o colei che facilita l’immersione nel territorio, nella sua cultura e nella sua natura.
Per sua natura il processo di scoperta e di acquisto in ambito turistico è molto lungo, dal momento della valutazione di un viaggio a quello della fruizione possono passare persino anni.
Nel mezzo ci sono scelta della destinazione, prenotazione, invio dei documenti, preparazione, programmazione più o meno dettagliata dei giorni di vacanza con personalizzazione del pacchetto.
Già in questa fase, la guida può entrare in gioco, presentarsi e descrivere le attività, magari al telefono.
Ma è nel viaggio che la guida cicloturistica mette in campo le sue competenze.
L’esperienza di viaggio è un’esperienza attiva, fisica e personale, è un’esperienza di contatto sociale e culturale che inizia dal momento dell’accoglienza.
La guida è una parte importante di questa esperienza che può determinare anche la decisione del cliente di tornare a viaggiare con lo stesso operatore.
Competenze di una guida cicloturistica
Ma quali sono le competenze richieste a una guida cicloturistica?
Secondo l’Adventure Travel Trade Association, le competenze trasversali di una guida outdoor, un professionista che accompagna in natura.
Le skills più ricercate in una guida sono:
- Sostenibilità
- Sicurezza e gestione del rischio
- Qualità e significato
- Abilità tecnica
- Assistenza al cliente e gestione gruppo
1. Sostenibilità
Oltre che a motivazioni etiche, la conservazione del patrimonio naturale per chi lavora con l’outdoor significa mantenere intatta la fonte stessa del proprio lavoro.
La guida cicloturistica deve sapere come viaggiare in maniera sostenibile, sapere come gestire i rifiuti lasciando l’ambiente esattamente come lo si è trovato, rispettare la flora e la fauna.
Ma la sostenibilità è intesa anche dal punto di vista sociale. Alla guida è richiesta la capacità di usare il linguaggio rispettoso e appropriato quando si rivolge ad altri visitatori o ai locali.
2. Sicurezza
La guida deve essere chiaramente in grado di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti con i consigli adatti e facendo scelte oculate in condizioni particolari o inconsuete.
Se si verifica un incidente la guida deve sapere come si gestisce, conoscere le pratiche di primo soccorso.
3. Abilità tecnica
Per ogni specifica disciplina sono richieste alcune abilità. Se pensi per esempio a una guida di mountain bike che accompagna le persone sui sentieri deve avere determinate capacità di guida.
Ma ci sono anche abilità tecniche generali come l’uso di strumenti di navigazione, meteorologia, valutazione del rischio, competenze logistiche, eccetera.
4. Assistenza al cliente e gestione gruppo
Questa è una competenza spesso trascurata anche in ambito formativo, ma può giocare un ruolo differenziante in termini di professionalità.
5. Qualità e significato
Il viaggio non è più solo svago, ma c’è volontà di trasformarsi, rigenerarsi e raggiungere valori che esulano dal solo divertimento.
La guida deve conoscere la storia naturale e culturale del territorio che si visita e deve essere in grado di condividerlo in maniera coinvolgente con i viaggiatori, per valorizzare la loro esperienza.
La formazione in tutti questi ambiti permette di qualificarsi come guida professionale che ogni tour operator non teme di scegliere come proprio volto da presentare al cliente.
Alzare l’asticella: competenze aggiuntive per brillare
Approfondiamo ora alcuni aspetti che è raro trovare in una guida cicloturistica ma che possono far fare all’accompagnatore un salto professionale notevole nell’ambito del turismo esperienziale, anche dal punto di vista remunerativo.
Ecco quali sono queste competenze inespresse:
- Esperto sul territorio
- Scouting
- Editor
- Product manager
- Consulente/customer care
- Supporto tour self-guided
6. Esperto sul territorio
La guida può aiutare il tour operator a trovare altri interlocutori della filiera sul territorio, diventando così il riferimento unico e specifico per una determinata area.
7. Scouting
Nel periodo di bassa stagione può essere il momento migliore per andare a scoprire nuovi itinerari in accordo con il tour operator e creare anche i contatti con altri fornitori di servizi per creare un nuovo pacchetto turistico.
8. Editor
Raccontando con passione ciò che fa e il territorio che visita può creare contenuti per il tour operator o, fatto molto apprezzato, aggiungere dettagli al programma del tour.
9. Product manager
La guida cicloturistica può addirittura diventare colui o colei che prepara e scrive i prodotti cicloturistici.
9. Consulente e customer care
Il target del turismo outdoor è ben diverso da quello del turismo tradizionale e soprattutto è una nicchia che si fraziona ulteriormente in base ai molteplici interessi che l’outdoor può sviluppare. Nel caso specifico del cicloturismo, si fraziona di nuovo in base al tipo di bicicletta usata e di disciplina che lo appassiona.
Il cicloturista è spesso un profondo conoscitore del mezzo e degli strumenti che permettono una migliore fruizione del territorio in sella a una bici, per questo una guida specializzata è il migliore interlocutore di questo cliente.
Il cicloturista ha bisogno di confrontarsi con chi parla la stessa lingua.
10. Supporto tour self-guided
I cicloturisti che amano viaggiare da soli non devono essere visti come una minaccia per la guida cicloturistica, ma un’opportunità per la creazione di nuove tracce, per una consulenza prevendita, per un briefing iniziale e di nuovo presentarsi come volto del tour operator.
Opportunità e punti di debolezza del mondo del cicloturismo
Se stai pensando di proporti e lavorare come guida cicloturistica, queste sono le competenze che devi sviluppare e le opportunità che puoi cogliere.
Considera inoltre il fatto che la filiera dell’outdoor è corta e questa è una fortuna, perché permette di raggiungere più in fretta con le persone giuste e che tutti parlano la stessa lingua.
Dall’altra parte, si tratta di un ambito molto frammentato, fatto che non aiuta a informare in modo organizzato e ad attirare le giuste attenzioni.
È difficile districarsi nei regolamenti. Le competenze sono regionali e da qualche parte le cose funzionano bene, ma a livello generale c’è confusione.
I privati devono prendersi la responsabilità delle soluzioni e portarle nelle sedi preposte senza aspettarle dagli enti pubblici.
Se sei già una guida o stai iniziando la tua attività, contattami se hai bisogno di una mano per strutturare la tua comuicazione.









